Studiare? Ma che dici…studiare fa schifo! Come ti viene in mente?

É vero, anche la scuola fa schifo. L’ambiente, il sistema scolastico, gli esami, ecc.
Ho 30 (ma anche 40-50-60…ecc.). Proprio non ci penso a tornare sui libri.
Ma devo scrivere un chiarimento. Penso di averlo già dichiarato nel manuale, ma preferisco rimarcarlo.
Quando scrivo “Torna a studiare” non intendo assolutamente queste due cose:
1 – Torna a scuola (o all’università)
2 – Studia per trovare lavoro (o per migliorare la tua situazione lavorativa).
Altrimenti avrei scritto “Diplòmati (o laureati) anche tu!”
Queste sono motivazioni soggettive. E, probabilmente, capirai anche come trovarle leggendo il blog, il manuale e tanti altri libri o siti. Quello che cerco di spiegare (senza voler essere uno che insegna, parlo dei miei pensieri) è che “studiare” significa diventare maestri in qualche cosa, seguendo le proprie inclinazioni, le proprie passioni e…i propri bisogni.
Esempio: hai bisogno di soldi? E come pensi di farli se non hai mai studiato economia, finanza e ragioneria (ecc.)?
Pensi che lo studio serva per trovare lavoro (o per migliorare la tua situazione lavorativa attuale)?
Può darsi, ma, così facendo, metti nelle mani degli altri la tua vita.
Ancora, non è né giusto né sbagliato, semplicemente diverso dal punto di vista di chi pensa di non voler affidare agli altri le proprie competenze (tempo, conoscenze, ecc.)

Quindi, concludendo questo breve post chiarificatore, “Torna a studiare! Non è mai troppo tardi” significa rimetti in discussione te stesso, fai il punto della situazione, vedi dove sei arrivato e dove vuoi andare, e mettiti sotto!

NUCLEARE

L’accendiamo?

Signore e signori, torniamo alla fine. Ultimo esame. Impianti nucleari I. Sì, esiste anche il II. Al di là della disputa nucleare favorevole/non favorevole, l’esame è un compendio di termodinamica avanzata. Due libri, uno di teoria, uno di pratica. Un esame scritto con tempo limite di novanta minuti e un esame orale da oltre un’ora. Vi risparmio tutto lo svolgimento dell’esame, arriverò subito all’ultima domanda (partendo dal disegno a mano, in scala, tutti i componenti principali di una centrale nucleare PWR, cioé ad acqua pressurizzata, uno dei tipi più diffusi.)

Era il sette luglio, la giornata più calda dell’anno più afoso. Mi ha chiesto il funzionamento di tutti i componenti, di disegnare alcuni dettagli e le formule principali. Ho risposto a tutto prima dell’ultima domanda: “accendiamola”. “Non ho mica letto il manuale delle istruzioni!” ho pensato, “chissà poi quanta gente ci vuole”.

Ecco, il fulcro di quello che intendo dire è proprio questo: mi sono immaginato in un attimo tutto il personale di una centrale, i compiti principali, le valvole aperte in un certo ordine, i vari livelli di energia, i diversi tasti. E ho risposto correttamente sulle varie fasi di accensione, senza aver mai letto i manuali operativi.

Cosa era successo in me? Cosa stava accadendo ai miei sistemi di pensiero? Ovvio: avevo studiato bene, a fondo. Avevo fatto mia la materia. Avevo approfondito. Mi ero immerso nel funzionamento delle centrali. E, ad una domanda non prevista, avevo risposto correttamente.

L’elemento essenziale è proprio questo: la capacità di superare la semplice memorizzazione degli argomenti da studiare.
Spesso quando studi a memoria, soprattutto se stai frequentando l’università, tra decine di libri e migliaia di pagine, ti scordi le cose e il prossimo esame diventa ancora più difficile. Davanti ad una domanda inaspettata, ti blocchi.
La chiave sta nell’approfondire (anche aiutandosi con videolezioni) l’argomento studiato. Cercare di capire. Mettere in pratica la teoria. Soltanto così facendo, all’esame potrete ricordare e soprattutto rielaborare tutte le informazioni che avete studiato. Risultato? Sarete sempre pronti. Pronti ad accendere la luce che si trova nella vostra testa, perché la risposta si trova proprio lì e voi sarete perfettamente in grado di affrontare le situazioni più difficili.

La conoscenza non si basa soltanto sui ricordi. Essa si basa sulla perfetta comprensione degli argomenti studiati e sull’approfondimento. Conosci a pieno una cosa quando diventa tua. Quando la interiorizzi anche senza averla vista o sperimentata, proprio perché non ti sei fermato alla superficie.
Ricorda: non stai studiando per prendere un bel voto, quello viene dopo, è un premio, stai studiando per conoscere.

Hai scelto l’università giusta? hai scelto il corso che fa per te? stai facendo bene?

Si e no. Quante volte sentiamo porre, fuori o dentro di noi, queste domande. E spesso la risposta è: nì. Cioé, si e no.
“Sento di stare perdendo tempo.”
“Ho paura di aver fatto la scelta sbagliata.”
“É giusta medicina per me?”
“Troverò lavoro con questo corso?”
Adesso tocca a me: cosa ti dà la certezza di poter rispondere? Davvero oggi i laureati non trovano posto? Cosa intendi per posto? Il posto fisso? Cosa ti fa mettere a studiare alla tua età? Hai scelto sempre bene nella mia vita? Hai risposto bene a quella persona? Hai soppesato (davvero puoi farlo?) tutte le eventualità? Ancora domande…Recupererai mai i soldi spesi per studiare? 
Hai amici che già guadagnano tanto e hanno solo il diploma (oppure: non hanno neanche il diploma)?
Ancora, rincarando la dose: cosa è giusto? Cosa è sbagliato?
Da dove vengono queste nozioni? É possibile inserire tutto quello che facciamo in categorie del tipo “giusto” o “sbagliato”? Se lo sentiamo dentro di noi, perché dovrebbe essere sbagliato? Se ce lo hanno consigliato, perché dovrebbe essere giusto?
Non esiste un reale sistema di gestione del nì. Ci sono gli eterni indecisi, quelli che vanno sempre avanti qualsiasi cosa succeda, quelli che devono soppesare ogni evento prima di decidere. Ci sono anche quelli che ci devono dormire su. 
Ma siamo realmente sicuri che dare un giudizio per ogni cosa, per ogni scelta, sia, a sua volta, “giusto”? Chi ci ha dato il potere per giudicare?
Ricordo un bel film, di cui non dico il titolo (se siete curiosi ve lo dico in privato perché devo spoilerare) in cui, ad un certo punto, le vite della protagonista si dividono in due destini molto diversi. Sai cosa succede alla fine? In entrambi i finali la protagonista arriva allo stesso risultato. 
Non dico che tutte le scelte sono corrette; insisto soltanto sul fatto che le scelte sono soltanto diverse.
“Questa sera andremo a mangiare in un ristorante al posto di un altro.” Mangeremo meglio o peggio, ma mangeremo. Semplicemente mangeremo in modo diverso. Spero di averti chiarito il concetto. L’importante è agire, alzarsi dalla sedia e andare a vivere la propria vita, senza mettersi a giudicare ogni evento che scegliamo di vivere. Non hai idea di quanto tempo si perda a rimuginare e di come ci si deconcentri.
Hai imparato tanto vivendo, in ogni modo. Ti piace quella facoltà? Falla. Non trovi lavoro? Createlo. Gira. Cambia. Fatti consigliare per il curriculum. Inizia dal volontariato. Inizia dagli stage. Ancora: inventatelo. Soprattutto: desidera! Ma nessuno OGGI può dirti con certezza che, quando avrai finito, rimarrai disoccupato a vita. O che studiando informatica, fra 4-5 anni avrai il posto fisso garantito. Può anche darsi che sarà così, ma perché vivere una vita che non è la tua?
E poi…tutta questa paura del futuro…ma cos’è questo futuro? Dove stai vivendo tu?
Ti faccio un esempio. Vorresti comprare un’auto nuova (ma anche telefonino, televisore, quello che è). Ti domandi: “Faccio bene? Ne risentirò nel ‘immediato futuro?”
Risposta: se ci stai pensando perché, forse, non puoi permettertelo, allora semplicemente non farlo. Punto, non è giusto o sbagliato, se lo farai avrai comunque delle (piccole o grandi) difficoltà. E le difficoltà distraggono. Dallo studio, dal lavoro, dai propri obiettivi.
Obiettivi: ne hai? sono aggiornati? sono davvero tuoi?
Prima di pensare alla facoltà, ai corsi, al tornare a scuola, hai trovato i tuoi obiettivi e li stai inseguendo? Oppure stai vivendo per inerzia?

Recensioni libro "Torna a Studiare!"

Pubblico volentieri le recensioni del libro, ricordando che è disponibile in versione tradizionale a 8,99 euro, scrivendo a alflender@gmail.com o su Amazon https://www.amazon.it/Torna-studiare-Non-troppo-tardi/dp/8892597078/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
La versione e-book costa 4,99 ed è disponibile su Amazon, Google Play, ITunes, Liberia Mondatori, IBS, ecc.

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato

Un libro dal linguaggio semplice e scorrevole, da leggere tutto d’un fiato. Racconta un’esperienza di successo focalizzando l’attenzione sugli atteggiamenti propositivi e sulla determinazione che ha spinto l’autore a coronare il proprio sogno. Il racconto concentra l’attenzione sullo studio e la scuola ma gli insegnamenti possono essere applicati in tutti i contesti di vita quotidiana. Ci sono esempi pratici per imparare ad’ascoltare i propri bisogni senza farsi condizionare dai fattori esterni. Una lettura piacevole con spunti interessanti per migliorare la propria condizione e tornare ad essere il protagonista di se stessi, puntando il massimo, sempre!

Commento  Questa recensione ti è stata utile?  No  Segnala un abuso

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato

Torna a studiare! è la storia di una persona comune che ha saputo rivoluzionare la sua vita e diventare ciò che ha desiderato.

Gli insegnamenti che se ne possono trarre sono molteplici, ma due meritano una maggiore rilevanza:
– Studiare non è qualcosa di pesante ma può essere un piacere, è sufficiente cambiare approccio e punto di vista, avere curiosità ed essere affamati di conoscenza. Questo non vale solo per chi vorrebbe intraprendere o riprendere gli studi universitari, nella vita si studia sempre.
– Non esiste ostacolo né di età né di carriera scolastica mediocre per ricominciare da zero e farsi valere, anche in ambito universitario.

Consiglio questo libro a chi ha bisogno di una spinta per realizzare il proprio sogno, che sia quello di laurearsi o di intraprendere una strada che richieda un cambiamento nella propria vita

Commento  Questa recensione ti è stata utile?  No  Segnala un abuso

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato

Dopo aver seguito il blog ho deciso di acquistare il manuale. Questo libro approfondisce molte tematiche importanti, probabilmente più attinenti al settore psicologico/motivazionale che allo studiare. In pratica è possibile prenderne i punti salienti e farli propri applicandoli in vari campi della propria vita e del proprio percorso.

Commento  Questa recensione ti è stata utile?  No  Segnala un abuso

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato

Un volumetto che si legge facilmente, scritto in un linguaggio semplice e intuitivo.
Poche pagine, ma argomenti molto importanti. E’ un libro che fa riflettere.
Non mi aspettavo granché da un manuale sullo studio, ma mi sono dovuta ricredere. Mi ha fatto guardare dentro, questo è straordinario.

Commento  Questa recensione ti è stata utile?  No  Segnala un abuso

Non è mai troppo tardi